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lunedì 22 ottobre 2012

Adattarsi come un Camaleonte!!!

Parlando di adattamento, come non citare il Camaleonte (Chamaeleo chamaeleon), un rettile che racchiude forse la perfezione dentro di sè.
Cominciamo con il dire che è una specie che molti crederanno esclusivamente di foreste tropicali, invece, il Camaleonte comune vive ed è originario del clima mediterraneo e se ne trova molti all'interno del bacino del Mare nostrum. Ci sono presenze in Nordafrica, intorno allo stretto di Gibilterra, a Creta, in Puglia e Sicilia, inoltre, è stato introdotto recentemente anche nel Lazio, nei boschi che circondano il lago di Albano. Per cui se avete occasione di trovarvi in uno di questi posti e ne trovate uno, non stupitevi perchè è casa sua.
Una delle caratteristiche principali sono gli occhi del Camaleonte, che si muovono l'uno indipendentemente dall'altro, dandogli una prospettiva a 360° dell'ambiente circostante: può accorgersi dell'arrivo di un predatore e allo stesso modo può individuare una preda oppure un partner per l'accoppiamento. Solamente quando è concentrato su una preda, focalizza entrambi gli occhi sull'obiettivo per sferrare l'attacco.
Durante la caccia, infatti, sfrutta la sua lunga lingua appiccicosa con una precisione incredibile anche da distanze notevoli. Con entrambi gli occhi riesce a focalizzare la preda, calcolare la distanza, tracciare la traiettoria e colpire con la precisione di un cecchino infallibile, tutto questo in pochi secondi: un predatore veramente eccellente.
La deposizione delle uova, invece, può essere problematica per la femmina: depone dalle 6 alle 40 uova all'interno di un tunnel scavato nel terreno da la stessa femmina, che poi lo ricoprirà con foglie secche e pagliuzza; questa pratica stanca e non poco la madre delle uova che spesso dopo lo sforzo non riesce a sopravvivere. Dalle uova escono adulti in miniatura, con già tutte le caratteristiche e le armi di un Camaleonte già grande, ma purtroppo non tutti sopravvivono: i predatori e le difficoltà della vita sono tante.
Tralasciamo questa brutta e tragica parentesi per parlare di un'altra forza del nostro piccolo rettile, ovvero la sua capacità di cambiare colore in relazione a quello dell'ambiente: grazie e dei pigmenti particolari del derma riesce ad assumere la colorazione più abbondante dell'ambiente circostante, in modo da nascondersi a prede e predatori (questo tipo di mimetismo si chiama criptico). A differenza di altri animali che adottano lo stesso tipo di mimetismo, il Camaleonte riesce a cambiare colore anche in base allo stato d'animo: c'è un colore per l'aggressività, uno per attirare un partner, uno per la difesa di un territorio ecc.
Infine, altro adattamente non ultimo per utilità sono tutte e quattro le dita opponibili che gli consentono di appendersi a qualsiasi superficie e cambiare posizione in qualsiasi momento, anche stare a testa in giù, fornendo una presa ferrea.
Di specie di Camaleonte al mondo ne esistono circa 80 e il comune è una di queste, sono quasi tutti arboricoli tranne un genere (Brookesia sp.) che vive esclusivamente in terra mimetizzandosi con le foglie secche.
Foto di http://www.ittiofauna.org; Camaleonte comune

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